fig.1
Ricostruzione ipotetica di un orologio astronomico romano mosso dall'acqua. Da Vitruvius, De Architectura, edizione con commento di Daniele Barbaro, Venezia 1567, p. 326

 
 
 
 
 
fig.2
Quadrante rotante di uno svegliatore italiano della seconda metà del Quattrocento. I numeri del cerchio orario vanno letti dalla periferia verso il centro e presuppongono un indice fisso. (Collezione privata).

 
 
 
 
 
 
 
 
fig.3
Quadrante astronomico dell'orologio del Palazzo del Capitanato a Padova. Compiuto nel 1434, è il più antico esempio di un tipico cerchio orario all'italiana. Forse ripete lo schema originale del 1344.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
fig.4
Quadrante astronomico dell'orologio pubblico di Mantova, fatto da Bartolomeo Manfredi nel 1473 e ricostruito nel 1989 da Alberto Gorla in base a un incunabolo pressoché coevo, a un'incisione del 1547 e a un manoscritto del 1556.

 
 
 
 
 
 
 
 
fig.5
Quadrante astronomico dell'orologio di Piazza San Marco a Venezia, compiuto nel 1499 da Giampaolo e Gian Carlo Rainieri, padre e figlio.

 
 
 
 
fig.6
Quadrante sulla facciata della Chiesa di San Giacometto, a Venezia vicino al Ponte di Rialto. Autore ignoto, primi del Cinquecento.

 
 
 
 
 
fig.7
Quadrante astronomico dell'orologio pubblico di Piazza della Loggia, a Brescia. Parte meccanica compiuta nel 1544 da Paolo Gennari. Lo schema del cerchio orario è probabilmente quello stesso di un preesistente esemplare.

 
 
 
 
 
 
 
 
fig.8
Quadrante astronomico dell'orologio del Torrazzo a Cremona, compiuto nel 1583 da Francesco Divizioli e restaurato nel 1970 da Achille Leani secondo il disegno originale.

 
 
 
 
 
 
 
 
fig.9
Quadrante recentemente riportato alla luce dell'orologio della torre trecentesca di Serravalle di Vittorio Veneto. Cerchio orario in ventiquattro in caratteri arabi e grafia gotica. Probabilmente dipinto prima del 1470. L'indice rotante di rame sbalzato in forma di sole radiante è tra i più antichi che si conservano. Notizie del dott. Vittorino Pianca. Foto Ciot.

 
 
 
 
 
 
 
fig.10
Quadrante di orologio all'interno della Chiesa di San Zeno a Verona. Il cerchio orario è una variante di quella tipica, tanto più insolita per il cerchio orario sussidiario in cifre arabe. Autore ignoto. Ultimi decenni del Quattrocento. Fotografia Arch. Ferdinando Forlati.

 
 
 
 
 
 
 
 
fig.11
Quadrante sulla Torre del Palazzo Comunale di Pienza (Siena) con cerchio orario in dodici e numerazione in senso antiorario. Autore ignoto. Ultimi decenni del Quattrocento.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
fig.12
Illustrazione di un orologio da camera con cerchio orario in dodici e numerazione in senso antiorario per l'uso secondo il computo italiano. Tavola fuori testo in Giuseppe da Capriglia, Misura del Tempo.... Padova 1665.

 
 
 
 
 
fig.13
Quadrante di orologio da camera simile a quello della fig. 12, ma con cerchio delle ore in senso orario e destinato comunque all'uso secondo il computo italiano. Frontespizio di Horologi Elementari, di Domenico Martinelli, Venezia 1669.

 
 
 
 
fig.14
Orologio da camera con cerchio orario in sei. La lancetta effettua quattro giri al giorno. Costruito da Ludovico Manelli a Bologna intorno al 1670. Suoneria delle ore in sei con partitora a due serie di tacche. Collezione privata.

 
 
 
 
fig.15
Orologio a lanterna, da parete, con cerchio orario in sei e suoneria di ore e di quarti pure in sei mediante meccanismo "a canne d'organo". Autore ignoto. Inizi del Settecento. Collezione privata.

 
 
 
 
fig.16
Quadrante attribuito a Wenzel Jamnitzer di Norimberga, con cerchio orario in sei, per l'uso in una località della Valle Padana. Circa 1560/70. Movimento pertinente di fattura italiana, con suoneria in sei. Wurtenbergisches Landesmuseum, Stoccarda.

 
 
 
 
 
 
 
 
fig.17
Orologio da persona tedesco datato 1548, con numerazione delle ore su due cerchi concentrici, da I a XII su quello esterno e da 13 a 24 su quello interno, per l'uso secondo il computo all'italiana. Da The Camerer Cuss Book of Antique Watches, 1976, pl. I.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
fig.18
Orologio da persona tedesco di Bernard Stahel, datato 1562, con cerchio orario sussidiario da 1 a 24 mobile manualmente per l'uso simultaneo secondo il computo oltramontano e secondo quello italiano. Museo Poldi Pezzoli, Milano.

 
 
 
fig.19
Monumentale quadrante ad astrolabio con cerchio orario in ventiquattro, in caratteri gotici, per l'uso secondo il computo delle ore alla boema. Praga, Palazzo Municipale. Costruito nel 1410 e perfezionato intorno al 1480.

 
 
 
 
 
 
 
 
fig.20
Schema con la partitora sussidiaria a sei tacche avente lo scopo di impedire quegli errori della suoneria in ventiquattro che si verificavano occasionalmente impiegando la sola partitora principale. Da J. H. Leopold, The Almanus Manuscript, London 1971, p. 26 e fig. 11.