UN PROGETTO AL VARO dicembre 1995
     
     
  Una associazione culturale, fondata su una comunanza di interessi e di intenti, non può vivere a lungo senza un largo scambio di notizie e di studi. Ecco dunque finalmente il primo numero del periodico che, fin dalla fondazione, ci eravamo prefissi come una necessità vitale di HORA.

Confido che il lavoro del Comitato di Redazione e di quanti hanno collaborato incontrerà più consensi che critiche. E' necessario però che ci si dica se e in che misura il risultato risponde alle aspettative, sia per quel che riguarda i singoli contenuti, sia per quel che riguarda la scelta degli argomenti. La necessità che il Comitato di Redazione venga informato è ovvia perchè possa eventualmente adeguarsi. A tal fine, a cominciare dal prossimo numero, il Comitato prevede di riservare spazio ragionevolmente ampio a quegli interventi che mirino a migliorare la rivista e a favorirne la diffusione. E' incoraggiante comunque il fatto che gli scritti inviatici abbiano superato le possibilità di pubblicazione immediata: ciò lascia bene sperare nella consistenza dei prossimi numeri.

Qui intanto, a nome del Comitato e mio, rivolgo un ringraziamento particolare al Socio Silvio Bedini di Washington, uno dei maggiori storici dell'orologeria, che ha voluto scrivere espressamente per HORA l'importante e particolareggiato articolo sui Nuzzi di Rincine.

Roberto Fanciulli, nella sua qualità di Segretario, riferirà in altra sezione della rivista dei più recenti sviluppi e del programma per il 1996. Per parte mia, anche come introduzione generale, ho creduto pertinente occuparmi del soggetto che, su proposta di Antonio Lenner, è stato adottato ad emblema della nostra Associazione. Si tratta di uno dei quadranti più belli e più antichi che si conoscano e una descrizione sommaria delle sue caratteristiche, oggi desuete, non può bastare in una sede qualificata, ove non sia accompagnata dalla spiegazione delle loro motivazioni, che si ritrovano in secoli lontani e che riflettono circostanze diverse. Risalire alle origini mi sembra d'obbligo anche in quanto si collocano in quella civiltà cui siamo particolarmente legati come italiani.

 
         
      Giuseppe Brusa  
      Presidente  

 




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